Carbon Footprint di Organizzazione – Focus Sulle Emissioni di Scopo 3

February, 2026

Environment

Nel percorso di rafforzamento della propria strategia di sostenibilità, Ferroli S.p.A. ha completato l’analisi della Carbon Footprint di Organizzazione su perimetro Italia, con un approfondimento specifico sulle emissioni indirette di Scopo 3, che rappresentano la quota più rilevante dell’impronta climatica complessiva.


Metodologia e perimetro di analisi


L’analisi ha riguardato le principali fonti emissive lungo la catena del valore, prendendo in considerazione, per ciascuna categoria:

  1. Magnitudo delle emissioni;
  2. Livello di influenza dell’organizzazione;
  3. Accessibilità e qualità dei dati disponibili.


Questo approccio ha consentito di individuare le aree prioritarie su cui concentrare le azioni di riduzione e miglioramento.


Sono state analizzate le seguenti categorie emissive:

  1. Consumi energetici diretti e indiretti: gas naturale, carburanti per auto aziendali, elettricità;
  2. emissioni fuggitive: perdite di gas refrigeranti e altri gas di processo;
  3. trasporti e logistica: trasporto di materiali e rifiuti;
  4. mobilità delle persone: commuting casa-lavoro e trasferte di lavoro;
  5. beni e servizi acquistati: materiali utilizzati, packaging e lavorazioni affidate a terzisti;
  6. gestione dei rifiuti;
  7. servizi di ristorazione (mensa aziendale)


I risultati: il peso dello Scopo 3


Le emissioni complessive di gas a effetto serra dell’organizzazione ammontano a 50.847,7 tCO₂eq.

Le emissioni di Scopo 3 per l’Italia risultano pari a 45.783,8 tCO₂eq, rappresentando circa il 90% del totale. Questo dato conferma come la maggior parte dell’impatto climatico dell’organizzazione sia generato da attività indirette lungo la catena del valore.


Piano di miglioramento e prospettive future


Sulla base dei risultati ottenuti, è stato identificato un piano di miglioramento specifico finalizzato alla riduzione progressiva delle emissioni di gas a effetto serra, con particolare attenzione alle categorie di Scopo 3 a maggiore impatto e su cui l’organizzazione può esercitare un maggiore livello di influenza.

Il piano prevede azioni mirate su processi, fornitori e comportamenti, nonché il progressivo rafforzamento della qualità e copertura dei dati, in coerenza con il Piano di Sostenibilità e gli obiettivi ESG aziendali.

In un’ottica di miglioramento continuo, a partire dal 2026 il perimetro di rendicontazione della Carbon Footprint sarà esteso alle filiali europee, consentendo una visione più completa e rappresentativa dell’impatto climatico complessivo dell’organizzazione lungo l’intera catena del valore.