L’Unione Europea ha stabilito degli obiettivi ambiziosi nella lotta al cambiamento climatico, volendo ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro in 2030. Essa richiede anche agli Stati Membri di sfruttare l’energia rinnovabile al 40% e aumentare l’efficienza energetica del 32.5%. Con questo obiettivo, la nuova caldaia murale Hydrohelix sviluppata da Ferroli può riscaldare senza emettere emissioni di carbonio grazie all’utilizzo di idrogeno rinnovabile come vettore energetico, facilitando così il raggiungimento di questi obiettivi e rendendoli una realtà.
Ferroli, da diverso tempo, ha investito nello sviluppo di sistemi di comfort domestico con bassi livelli di agenti inquinanti e basse emissioni nell’atmosfera. La sua intera gamma di caldaie a condensazione residenziali sono studiate per funzionare con gas naturale/mix di idrogeno rinnovabile in percentuale superiore al 80%/20%. L’obiettivo è quello di offrire al mercato una nuova caldaia che funzioni al 100% idrogeno verde.
Il gruppo di lavoro Ferroli R&D e il gruppo delle tecnologie energetiche dell’Università di Vigo
La caldaia Hydrohelix è stata sviluppata ed esaustivamente testata al centro R&D di Ferroli in Italia ed è in grado di soddisfare completamente tutte le simulazioni dei requisiti prestazionali richiesti in un ambiente reale. Ha una capacità di 24kW in riscaldamento e di 28kW nella produzione di acqua calda sanitaria, mantenendo forma e dimensioni di una tradizionale caldaia a gas naturale.
La fase successiva sarà quella di verificare la resistenza e l’affidabilità nel tempo di alcuni componenti strategici direttamente coinvolti nella combustione dell’idrogeno verde, segnando la differenza tra Hydrohelix e un’altra caldaia murale convenzionale.